Un Keynes dei giorni nostri
Fonte: IMF
J.M. Keynes aveva colto bene un meccanismo importante ed attuale ancora oggi: nei momenti di incertezza estrema, il desiderio di “liquidità” può bloccare investimenti, consumi e decisioni. A livello macroeconomico, invece, può frenare l’economia. A livello personale può compromettere la costruzione del patrimonio nel tempo, portando all’immobilismo.
Il punto non è prevedere il futuro.
Il punto è costruire un metodo robusto che aiuti a muoversi, perché il futuro non è prevedibile.
Per un investitore retail, questo significa almeno quattro cose.
1. Non confondere precisione con affidabilità.
Una previsione molto precisa non è necessariamente una previsione utile. Spesso è solo una stima presentata con troppa sicurezza.
2. Separare liquidità, protezione e investimento.
La liquidità serve. Ma non tutto il patrimonio deve avere la funzione di proteggere dall’incertezza immediata.
3. Diversificare perché non sappiamo quale scenario si realizzerà.
Diversificare non significa “rinunciare a scegliere”, o esagerare nella scelta, facendolo troppo. Significa riconoscere che nessuno conosce con certezza il futuro.
4. Collegare il portafoglio agli obiettivi di vita, non alle notizie del giorno.
Un portafoglio costruito sulle notizie cambia continuamente, portando statisticamente a risultati inferiori. Un portafoglio costruito sugli obiettivi a breve, medio e lungo termine invece ha una struttura, una logica e una disciplina.
Oggi viviamo in un contesto in cui l’intelligenza artificiale produce risposte sempre più convincenti, i mercati reagiscono in tempo reale alle notizie o ai tweet, e le narrazioni si diffondono in pochi secondi, riportando anche l’incertezza geopolitica sotto i riflettori come fattore determinante di alcuni movimenti di mercato.
Proprio per questo Keynes è ancora attuale.
Non perché ci dica cosa succederà domani, nessuno può farlo, neanche Warren Buffett.
Ma perché ci ricorda che la finanza non è “solo” matematica.
È anche psicologia, comportamento, istituzioni, fiducia, paura, tempo, e molto metodo.
Perché l’obiettivo di una buona pianificazione finanziaria non è eliminare tout court l’incertezza.
È evitare che l’incertezza decida al posto nostro.Se vuoi rivedere la tua asset allocation, e hai dei dubbi, possiamo controllarla insieme, e capire se è davvero quella migliore per te, prenota una 1° videochiamata gratuita.