Costi delle polizze unit linked: il conto completo

Riduzione del rendimento dovuta ai costi (RIY), per Paese e durata raccomandata. Source: EIOPA – European Insurance and Occupational Pensions Authority, https://eiopa.europa.eu/, Costs and Past Performance Report 2026, figura 15, p. 17. Dati del campione a fine 2024, ponderati per premi. Rischio, frequenza dei premi e altre caratteristiche possono influenzare i confronti. Grafico originale; note e report completo nel link alla fonte.

Hai una polizza di investimento e conosci la sua commissione di gestione. Sai anche quanto costano i fondi in cui investe? Per capire quanto resta dei risultati dei mercati, serve ricostruire il conto completo e capire quali voci sono già comprese nel totale che ti viene mostrato.

È un controllo utile anche se hai sottoscritto la polizza da anni. Permette di discutere costi, coperture e vincoli con documenti alla mano, prima di valutare eventuali cambiamenti.

Polizza e fondi: due livelli da leggere insieme

Nelle unit linked la prestazione dipende dal valore dei fondi collegati al contratto. I fondi possono essere interni alla compagnia oppure esterni: lo spiega la guida IVASS alle assicurazioni vita.

Per ricostruire i costi, parti da tre momenti: ingresso, permanenza e uscita. Durante la permanenza possono esserci sia oneri del contratto sia oneri dei fondi. Vanno poi considerate le coperture assicurative e le eventuali condizioni particolari.

Se un documento presenta già un indicatore complessivo, aggiungere di nuovo le singole voci può gonfiare il risultato. Se presenta soltanto la gestione della polizza, fermarsi a quella voce può invece lasciare fuori una parte del costo. Occorre chiarire il perimetro di ogni numero.

Il confronto europeo EIOPA e i dati per l’Italia

Il Costs and Past Performance Report 2026 di EIOPA, pubblicato il 1° aprile 2026, studia prodotti assicurativi di investimento disponibili a fine 2024. La rilevazione comprende 175 imprese e 5.906 combinazioni di prodotto e opzione, con una copertura superiore al 60% dei premi unit linked e con partecipazione agli utili nello Spazio economico europeo.

La figura 15 confronta la riduzione del rendimento dovuta ai costi, o RIY, per durata raccomandata. Per unit linked e componenti unit linked dei prodotti ibridi riporta:

Durata raccomandata del prodotto — Italia — Media SEE

  • Meno di 10 anni: Italia 2,42%; media SEE 2,25%.

  • Da 10 a 20 anni: Italia 2,97%; media SEE 2,70%.

Sono medie ponderate per i premi del campione, tratte dalla figura 15, pagina 17. I gruppi contengono contratti diversi: la tabella non indica il costo della tua polizza e non dimostra che una durata determini il costo.

Il confronto è europeo. Questi valori non sono medie mondiali né rendimenti conseguiti dagli investitori.

Come leggere la riduzione del rendimento

La RIY esprime quanto i costi riducono il rendimento annuo nell’orizzonte considerato. Tiene insieme voci distribuite nel tempo: non coincide necessariamente con una commissione prelevata ogni anno sul capitale.

Per capire il significato, immaginiamo un calcolo puramente illustrativo: rendimento annuo ipotetico prima dei costi del 4% e dopo i costi del 2%. La riduzione è di 2 punti percentuali annui. Il 4% e il 2% sono ipotesi matematiche, senza imposte e inflazione; non sono una previsione o uno scenario ricavato dal rapporto.

Per questo, moltiplicare automaticamente la RIY per il saldo attuale non ricostruisce gli euro effettivamente addebitati nell’ultimo anno. Per quelli occorrono il rendiconto e le condizioni applicate al contratto.

Quando confronti due indicatori, mantieni coerenti durata, premio, rischio e coperture. Un costo di ingresso pesa diversamente su un periodo breve e su uno lungo; una prestazione assicurativa diversa cambia ciò che stai confrontando.

Che cosa aggiunge lo studio italiano

Uno studio di Angelo Nunnari e Agostino Tripodi, Banca d’Italia–IVASS, pubblicato nel febbraio 2025, confronta polizze unit linked con i fondi esterni sottostanti accessibili anche al dettaglio.

Nelle simulazioni, il differenziale medio per tariffa fra il costo della polizza e quello dei fondi si colloca tra 0,5 e 2,5 punti percentuali annui. Il risultato dipende soprattutto dagli oneri ricorrenti aggiuntivi del contratto; classi di fondi meno costose possono compensarne una parte.

Il campione finale comprende 42 prodotti, articolati in 55 tariffe di 16 compagnie, selezionati dal mercato del novembre 2022. Sono simulazioni su condizioni contrattuali, non costi osservati sui singoli clienti. Il confronto esclude ulteriori costi di consulenza e custodia dell’investimento diretto e non misura tutti i benefici del contratto. Va quindi letto con questi limiti, senza trasformarlo in un giudizio sulla singola polizza.

Un esempio per distinguere le voci

Supponiamo, soltanto per isolare il calcolo, che una polizza abbia un onere ricorrente del contratto dell’1% e che i fondi costino un ulteriore 1% annuo. Se entrambi si applicassero alla stessa base costante di 100.000 euro, senza sovrapposizioni o sconti, sarebbero 1.000 euro più 1.000 euro: 2.000 euro nell’anno.

Il calcolo esclude variazioni di valore, costi iniziali e di uscita, coperture aggiuntive, imposte e inflazione. Non è una stima del mercato né della tua polizza. Nel contratto reale possono cambiare basi di calcolo, frequenze e voci già incluse: è proprio ciò che devi verificare prima di sommare.

Quattro controlli sui tuoi documenti

Identifica il contratto esatto. Recupera nome, tariffa, data di sottoscrizione, condizioni applicabili e opzioni effettivamente scelte. La documentazione di una versione oggi in vendita potrebbe descrivere condizioni differenti dalle tue.

Chiarisci cosa comprende il totale. Affianca KID, documenti delle opzioni di investimento, condizioni contrattuali e rendiconto disponibile. Chiedi quali costi dei fondi siano già compresi nell’indicatore sintetico e quali oneri restino separati. Per gli sconti, verifica condizioni scritte e durata.

Traduci le voci in euro. Fatti spiegare la base di calcolo e il momento del prelievo. Distingui oneri effettivamente sostenuti, stime dei documenti informativi e somme eventualmente dovute in caso di uscita. Per la remunerazione del servizio puoi approfondire anche come verificare il compenso del consulente.

Collega il contratto al suo scopo. Quale esigenza soddisfano le coperture? Quando potrebbero servirti i soldi? Prima di intervenire, valuta valore di riscatto, vincoli e prestazioni che cambierebbero o cesserebbero. Il confronto deve comprendere ciò che ricevi, oltre agli oneri che sostieni.

Portare il conto completo nell’analisi del patrimonio

Il risultato utile è un prospetto comprensibile: ogni costo, la sua base di calcolo, il documento da cui proviene e ciò che remunera. Puoi così valutare il contratto insieme agli altri investimenti e alle esigenze della famiglia.

Se vuoi ricostruire questi elementi per una polizza che hai già, puoi prenotare una chiamata conoscitiva. Possiamo partire dai documenti disponibili e capire quali aspetti richiedano un’analisi del portafoglio.

Contenuto informativo ed educativo. Gli esempi sono ipotetici; dati medi e simulazioni non costituiscono raccomandazioni di investimento né indicazioni di riscatto di contratti.

Nota sulla fonte EIOPA. Questo articolo è stato redatto utilizzando materiale scaricato dal sito EIOPA. EIOPA non approva questa pubblicazione e non assume responsabilità per violazioni del diritto d’autore o di altri diritti di proprietà intellettuale, né per danni causati a terzi dalla pubblicazione. Il rapporto originale è disponibile gratuitamente sul sito dell’Autorità.

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